IL PUNTO di Paolo Uggè

Si può dire che ogni giorno il presidente Mattarella lanci appelli chiedendo “uno stop alle polemiche” nel tentativo di porre fine ad una comunicazione che definire confusa, di parte ed anche irresponsabile, credo sia il minimo.

 

Ministri che litigano con i presidenti delle regioni, titoli contrastanti pubblicati sul medesimo quotidiano non fanno che aggravare la situazione. “Gallera , assessore della regione Lombardia dichiara che: ”Se la curva non scende reggiamo una settimana”. Ma lo stesso, in altra parte del giornale afferma che l’epidemia sta rallentando, e questo in linea con il professor Richeldi che sostiene: “in rianimazione oggi i pazienti guariscono” (meno male!). Sempre sul medesimo quotidiano si può leggere ancora che l’indice di positività sia in calo. Ma allora qual è la reale situazione?

 

Che opinione si può fare un modesto lettore? La prima affermazione di Gallera lancia un grido d’allarme di preoccupazione ed induce a pensare che la saturazione riguardi i posti in terapia intensiva Anti Covid. Se si legge con attenzione si può invece anche pensare che le terapie intensive riguardino anche altri casi (ictus, infarti ed altre patologie). Ho parlato con tante persone e vi posso garantire che la gente è convinta che quei reparti siano destinati a curare solo i colpiti dal virus siano al collasso. E’così? Pochi sanno che per ogni ricoverato di Covid gli ospedali ricevono un contributo pari a duemila euro per degente. Una fake news? Chi lo ha detto non è mai stato denunciato. Ma con che tipo di informazione ci troviamo a che fare?

 

Purtroppo più si approfondisce e più ci si trova di fronte ad una situazione drammatica tanto che Carlo Calenda, ex ministro, attraverso una agenzia di stampa ha sostenuto che così non si possa più andare avanti e proponga una soluzione drastica: o Governo del Presidente o rimpasto.

 

Nell’analizzare i comportamenti di questi “super esperti tuttologi” l’ex ministro sostiene che ne esistano di “totalmente inadeguati” che hanno trasformato l’ultima settimana in una “settimana di ordinaria follia” le cui conseguenze si scaricano sui cittadini.

 

In questa difficile situazione non poteva mancare l’uscita del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che in un convegno ha sostenuto che la vera sfida sia “cambiare il paradigma trasporti”. Ma cosa significa? Abbiamo un’economia in difficoltà, milioni di cittadini che in modo attonito assistono alle esternazioni di questi ricercatori di visibilità, i lavoratori e gli operatori non ricevono i promessi interventi e questo illuminato in una simile condizione non trova altro di meglio in un convegno pubblico di sostenere che ci si debba occupare di “cambiare il paradigma trasporti”.

 

Anche sulla gestione della distribuzione del vaccino antivirus, Conftrasporto aveva lanciato una semplice ma efficace idea. Si costituisca una commissione snella composta da operatori che conoscono cosa sia la gestione della catena del freddo e del farmaco e si definisca un protocollo al quale attenersi sia per i temi legati alla sicurezza del prodotto sia alla gestione di un piano logistico vincolante che divenga il riferimento per le attività di distributive. La risposta del Governo è stata di nominare un “noto esperto” di logistica, tale Arcuri, che recentemente ha dimostrato tutta la Sua capacità gestionale nella gestione dei banchi per le scuole. Dio ci protegga! Poi sarà anche insediata una Commissione. Staremo a vedere.

 

In Spagna già dal 22 settembre una apposita commissione di esperti ha già elaborato un Piano. Noi ci siamo messi nelle mani di una società estera che per conto del Governo si occuperà della gestione di una delicata questione che impatta sulla nostra salute. Non se ne conoscono, per ora, i dettagli ma solo un quadro che tuttavia non chiarisce molto. La distribuzione negli ospedali, nelle farmacie, nei centri di stoccaggio e tutto con la garanzia della massima sicurezza. E chi ci tranquillizza? Arcuri! (E’ come il Falqui; basta la parola!) speriamo l’effetto sia diverso.

 

E’ lui il responsabile della gestione della salute. Ma non è un compito prettamente di competenza del Governo nazionale da gestire in collaborazione con le Regioni? Ma i Ministri della Salute e dei Trasporti non era meglio che se ne assumessero la responsabilità politica direttamente? La partita è molto impattante. Non mi riferisco a Lucignolo-Speranza (vi ricordate Pinocchio?) Ma alla Ministra De Micheli che le conoscenze in tema di gestione logistica le possiede.

 

Forse sarebbe il caso, come propone Calenda, di puntare su un Esecutivo di esperti veri in grado di predisporre modalità attuative che in piena sicurezza assicurino la gestione di questa fase non semplice. Ma soprattutto si fornisca una comunicazione rassicurante. Credo che la pazienza stia arrivando al limite.

19 novembre 2020

Chi siamo

La F.A.I. Federazione Autotrasportori Italiani è la più grande associazione imprenditoriale del settore Trasporto merci per conto di terzi su strada in Italia, diretta, voluta e sostenuta unicamente dagli autotrasportatori.

I nostri contatti

Piazza G. G. Belli, 2
00153 Roma (IT)

tel. (+39) 06/58300213
fax (+39) 06/5816389