COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE ORE 18.00

Lentamente pare che la situazione stia mostrando dei segnali di cambiamento. E’ troppo presto per poter utilizzare la parola miglioramento. Questa bestiaccia ancora sta provocando danni e lutti. L’unica cosa da fare è seguire le prescrizioni, anche se talune sono irrilevanti, per non definirle stupide. Soprattutto però occorre non lasciarsi andare e continuare a stare vicino alla nostra gente, impegnandosi ancor di più per dare loro delle risposte ai tanti problemi. Quello che è importante trasmettere è l’importanza dello stare insieme. Solo se lavoreremo all’unisono potremo trovare le risposte più idonee per coloro che si affidano a noi. La Fai è quella che Fa! Non dimentichiamolo mai. Un Grazie a tutti!

 

In giornata è stata ripresa dalla Commissaria Ursula Von Der Leyen la questione delle limitazioni europee. Se la pandemia è una questione che investe tutti i Paesi europei “non ha senso erigere dei muri in una crisi che non ha confini”. Concetto fondamentale che forse doveva essere assunto con la dovuta determinazione nei momenti in cui, l’Austria in primis, seguita poi da altri paesi, ha iniziato ad introdurre ostacoli e divieti.

 

Le richieste che Fai/Conftrasporto avanzava avevano un senso e (solo) oggi trovano conferme. Ma un altro aspetto è emerso in questi giorni che suona a conferma di quanto sostenuto sul tema inquinamento, (per ora scomparso ma alla ripresa ritornerà prepotentemente), dalla nostra organizzazione. Secondo i dati oggi diffusi dall’Istituto superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra) risulta come a fronte di un calo rilevante della produzione le emissioni per la produzione di energia elettrica sono state del -4%; per l’industria del -3,7%; del riscaldamento -1,8%; e lo 0,6% dei trasporti. Quindi, anche da un altro punto di vista le tesi che abbiamo sempre sostenuto sulla marginalità dell’attività di trasporto all’inquinamento risultano più che confermate.

 

Intanto nel nostro paese non c’è limite alla vergogna, questa classe politica ed alcuni giornalisti lacchè non può che meritare la totale disistima. In Lombardia si è aperta una polemica sull’assessore Gallera che è impegnato nella lotta al virus. Ad una domanda- trabocchetto sulla possibile candidatura a sindaco della città di Milano, forse non pensando, avrebbe fornito la propria disponibilità a mettersi a disposizione. Non so se sia vera la questione. Dico solo che un politico accorto ed in altre faccende di primaria importanza affaccendato, doveva mandare a quel paese l’intervistatore (per me ha commesso uno sbaglio se non lo ha mandato). Più vergognosa, quanto inaccettabile la strumentalizzazione e polemica politica della parte avversa, arrivata addirittura a richiedere le dimissioni di chi è impegnato per i cittadini della sua Regione. In un simile momento di difficoltà è un insulto alla gente che ha sofferto, che soffre ed a coloro che non sono più tra noi, questa polemica politica. Lui ne esce (se così ha risposto) da “pirlacchione” ma chi tenta di montare un caso politico invece da vero e proprio sciacallo.

 

Intanto pubblichiamo la foto di un automezzo che trasporta prodotti per la linea di supermercati “il Gigante” con scritto sul telone un grande “Grazie”. Il perché è presto detto. La ragione la trovate nel gesto che è un vero segno di attenzione, sensibilità e vicinanza della proprietà dei supermercati nei confronti delle camioniste e dei camionisti. A differenza di chi li tratta come untori o appestati e magari non gli concede l’utilizzo dei servizi igienici, hanno preferito dare una risposta di civiltà e umanità. Altri dovrebbero sentirsi in difficoltà. Quei committenti spocchiosi che non si preoccupano di aver di fronte donne e uomini che consentono loro di proseguire nell’attività. Oppure quelli che arrivano a mandare comunicazioni sui tempi dei pagamenti che non possono che allarmare chi si sta sacrificando per loro. Ho provveduto ad informare il ministro dei trasporti di questa situazione e spero che la sensibilità del ministro La induca ad assumere una posizione adeguata nei confronti questi signori. (per modo di dire).

 

                  

 

 

Paolo Uggè

 

26 marzo 2020

Chi siamo

La F.A.I. Federazione Autotrasportori Italiani è la più grande associazione imprenditoriale del settore Trasporto merci per conto di terzi su strada in Italia, diretta, voluta e sostenuta unicamente dagli autotrasportatori.

I nostri contatti

Piazza G. G. Belli, 2
00153 Roma (IT)

tel. (+39) 06/58300213
fax (+39) 06/5816389