Coronavirus, il presidente della Regione Campania chiude gli autogrill CONFTRASPORTO: “IL GOVERNO INTERVENGA SU DE LUCA”  INTANTO I COMMITTENTI VIETANO I BAGNI AGLI AUTISTI

Non bastano le difficoltà lungo l’asse del Brennero. Ai camionisti e alle camioniste in viaggio per rifornire farmacie e  negozi di generi alimentari in tutta Italia viene precluso anche l’uso dei bagni. Sempre più aziende committenti, infatti, stanno affiggendo cartelli e inviando ‘circolari’ alle imprese di autotrasporto per precisare che i loro servizi igienici sono off-limits  per i trasportatori.
Lo denuncia, condannando la cosa senza mezzi termini, il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, che ricorda quanto la categoria, con il proprio sacrificio, garantisca ai cittadini italiani l’accesso ai generi di prima necessità anche ai tempi del coronavirus. 
“Molti autisti, una volta caricata o scaricata la merce, non possono nemmeno andarsi a lavare le mani, che è una delle prime misure prescritte in questi tempi: i committenti non glielo consentono – spiega Uggè - È vero che, recependo una nostra istanza, il Governo ha concesso agli autogrill di rimanere aperti garantendo la continuità del servizio (notizia decisamente positiva), ma l’atteggiamento delle aziende che negano i bagni a chi macina chilometri per onorare i propri impegni è inqualificabile”.
E mentre il Ministero dell’Interno conferma l’apertura degli autogrill in tutto il territorio nazionale, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha emesso un’ordinanza, pubblicata ieri nel Bur, in cui se ne dispone la chiusura.  “Un atto grave, che ostacola il lavoro di una categoria, quella degli autotrasportatori, che senza risparmiarsi stanno garantendo in tutta Italia l’approvvigionamento dei generi di prima necessità, dagli alimentari ai medicinali - commenta il segretario generale di Conftrasporto Pasquale Russo – Se i committenti chiudono i bagni, non si può consentire, nemmeno in una sola regione, che non possano accedere agli autogrill per espletare i bisogni fisiologici e lavarsi le mani”.
Altro problema che gli autisti evidenziano agli uffici di Conftrasporto è la carenza di mascherine, introvabili per molte imprese anche se obbligatorie per la categoria. “Abbiamo comunicato la nostra disponibilità ad acquistarle alla Protezione civile che, per evitare episodi di sciacallaggio, ne ha giustamente avocata a sé la gestione, e siamo in attesa di una risposta”, conclude il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio.
 

13 marzo 2020

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