IL PUNTO di Paolo Uggè

Le settimane si susseguono ma nessun fatto concreto che riguardi la politica economica né le, iniziative adeguate a superare la situazione, che rischia di divenire drammatica, vengono assunte dal nostro governo. Non è polemica politica ma i dati sull’economia, al di là del possibile rimbalzo annunciato dal ministro competente, sembrano preannunciare che il Paese è in direzione della recessione. Ad incrementare le preoccupazioni il clima che sembra regnare interno alla maggioranza. Quando le ideologie detengono il sopravvento sulle esigenze delle persone, succede quello che è visibile a tutti.


Intanto Conftrasporto rafforza la propria struttura associativa. È stata presentata questa settimana la domanda di adesione alla Confcommercio/Conftrasporto dal presidente di Federagenti marittimi Gian Enzo Duci. Richiesta accolta con particolare soddisfazione sia dal presidente Confederale Carlo Sangalli che dal presidente di Conftrasporto Fabrizio Palenzona. La decisione del presidente sarà portata per la formale ratifica agli organi deliberativi. Una iniziativa positiva che auspichiamo sia l’inizio di un ulteriore passo del rafforzamento dell’area che si occupa della tutela delle tematiche dell’”area mare” e che da compimento a quella rappresentanza dei servizi del sistema logistico. Il comunicato stampa diramato si trova sui siti confederali.


Questa adesione consentirà a Confcommercio/Conftrasporto di poter così inviare, in tempo utile, i propri pareri alla Commissione europea sul tema della tassazione dei porti, sui quali peraltro la nostra realtà era già intervenuta in occasione dell’incontro, avvenuto una decina di giorni fa, con il direttore generale della DG Move e con i competenti organismi. L’argomento era stato anche rappresentato anche ai deputati del PPE, Salini e Toia del Pd, incontrati sempre in concomitanza con la visita a Bruxelles.


Intanto leggiamo notizie preoccupanti sulla situazione economica. Va da sé, ne ho parlato in Ruote d’Italia di questa settimana, che se si destinano risorse per mantenere i nullafacenti si sottraggono risorse ad altri capitoli del bilancio. Ecco perché le notizie, ancora vaghe, su molto probabili nuove tassazioni nei confronti di alcuni piccoli operatori (Iva, etc) non possono che destare preoccupazione. 


Altrettanto non ci tranquillizzano pienamente le risposte fornite dal presidente del Consiglio sul tema del Brennero, fornite in Parlamento in questi giorni. Da notizie che sono in nostro possesso, nonostante sia doveroso dare atto dell’impegno del ministro competente, la Commissione europea, ad ora, non sta ancora decidendo con la dovuta urgenza. Abbiamo inviato un documento dettagliato che smonta le “favole di un ambientalismo di facciata e della possibilità di trasferire sul treno (ROLA) gli automezzi che transitano per quei territori. La soluzione immediata del Tirolo e dell’Austria diffuse in questi giorni potrà essere attuata nei necessari tempi. il documento in modo inequivocabile ribadisce inoltre come non sia accettabile alcuna mediazione su quello che è un principio presente nel trattato costitutivo dell’Unione, relativo alla libertà di circolazione. Ora l’annuncio di prossimi incontri in calendario non sono sufficienti, di per sé, a dare la rapida soluzione al problema, necessaria a tutta l’economia europea. Il confronto è certamente apprezzabile ma da parte di Confcommercio/Conftrasporto si ribadisce l’esigenza di fare presto. (il comunicato è riportato sui siti confederali). Vanno presi con molta prudenza e valutati in modo adeguato i risultati relativi all’esperimento fondato sulla riduzione della velocità per 10 km circa sulla A22. Personalmente ho percorso quel tratto e posso dire che la gran parte delle autovetture non rispettava il limite consigliato. Debbo evidenziare oltretutto, come ha già fatto il presidente Anita che l’effetto stagnazione ha certamente avuto un suo impatto sui risultati tanto propagandati ma di dubbia efficienza. Nel frattempo Conftrasporto/ Fai ha già convocato per la fine di febbraio il Consiglio nazionale a Verona.


Non sono ancora del tutto completati i procedimenti relativi a diverse tematiche che dovevano essere, così come previsto nel documento di intesa, risolte relative all’autotrasporto. Alcuni passi in avanti, soprattutto per la questione relativa alle Autostrade del mare, sembrano essere in dirittura d’arrivo ma per altri temi si attendono ancora i provvedimenti.


Prosegue, nel frattempo, il “caravan serraglio” di dichiarazioni sul tema dei climalteranti. Pareri sempre più discordi si registrano. Il diesel, l’elettrico, Lng, il biogas e chi più ne ha ne metta. Insomma un insieme di affermazioni che necessitano di essere improntate su linee chiare e certo non fondate sulla demagogia. Noi ci siamo pronunciati più volte sul principio della neutralità delle fonti che deve produrre risposte idonee e utili a soddisfare il rispetto dell’ambiente, sul quale Confcommercio/Conftrasporto, pretende di essere una protagonista. Altrettanto però è decisa a non consentire soluzioni che soddisfino gli ambientalisti di risulta, magari a pagamento, solo per seguire le mode che paiono essere dominanti a prescindere.
 

07 febbraio 2020

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