Immigrazione e controlli dell’Austria al Brennero

Più di 370 milioni di euro, di cui 170 a carico dell’autotrasporto. È il costo di un’ora di ritardo per l’attraversamento del Brennero. La stima è dell’Ufficio studi Isfort e Conftrasporto, elaborata in relazione all’annunciata volontà del governo austriaco di introdurre controlli al valico.


“Più volte ho evidenziato come decisioni che rallentano i collegamenti dei Paesi periferici al Centro dell’Europa siano incompatibili con il principio della libera circolazione delle persone e delle merci a livello europeo - spiega il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè – Tale considerazione è stata ripresa e ribadita dal commissario europeo ai Trasporti Violeta Bulc e da gruppi parlamentari europei”. 


“La decisione dell’Austria va immediatamente sanzionata. Non solo: alla luce di quanto dichiarato oggi dal ministro dei Trasporti austriaco Norbert Hofer (“In termini economici ripristinare i controlli al Brennero sarebbe un disastro” ndr), verrebbe da chiedersi se il contingentamento dei Tir in atto da tempo al Brennero, e deciso unilateralmente dall’Austria, sia dettato da motivi ambientalistici oppure economici”, aggiunge Uggè.


“Il governo italiano si faccia sollecito interprete delle esigenze del sistema produttivo nazionale adottando le misure necessarie e avanzando proposte che riducano al massimo i danni per la nostra economia, introducendo forme di controllo atte a impedire ai migranti irregolari di violare le norme in atto sul fenomeno dell’immigrazione. Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa – conclude il vicepresidente di Conftrasporto - lasciano il tempo che trovano, soprattutto non producono soluzioni concrete, cosa di cui si sente la necessità”. 

04 luglio 2018

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